MJVR+83 Reggio Emilia, Provincia di Reggio Emilia, Italia
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Gian Domenico Silvestrone2 anni fa
Opera dello scultore belga Gido Vanlessen, la scultura viene esposta per la prima volta in Italia a Verona durante i mondiali del 1990, nella città scaligera in quel tempo viveva il reggiano Francesco Gelati che riuscì ad ottenere in prestito la scultura e a portarla a Reggio Emilia durante la Festa dell'Unità nel 1991 per poi essere acquistata e collocata nell’area attuale. Il monumento è costituito da 39 steli in ferro e cemento a ricordare le 39 vittime non solo di quell'evento specifico ma di tutte le violenze negli stadi tra le quali anche il fotografo reggiano Claudio Zavaroni, al quale successivamente verranno intitolate la Palestra dell'Istituto Zanelli e la tribuna dello stadio Mirabello.
IL MONUMENTO PRIMA DELLA COPERTURA DI PROTEZIONE FOTO DEL COMITATO "PER NON DIMENTICARE HEYSEL" L’opera rimase abbandonata fino a quando nel 2007 si costituisce il Comitato “Per non dimenticare Heysel” che si fece carico della manutenzione e del restauro dell'opera, tanto che nel 2013 venne realizzata anche una copertura a protezione del monumento.
Il monumento è costituito da 39 steli in ferro e cemento a ricordare le 39 vittime non solo di quell'evento specifico ma di tutte le violenze negli stadi tra le quali anche il fotografo reggiano Claudio Zavaroni, al quale successivamente verranno intitolate la Palestra dell'Istituto Zanelli e la tribuna dello stadio Mirabello.
IL MONUMENTO PRIMA DELLA COPERTURA DI PROTEZIONE FOTO DEL COMITATO "PER NON DIMENTICARE HEYSEL"
L’opera rimase abbandonata fino a quando nel 2007 si costituisce il Comitato “Per non dimenticare Heysel” che si fece carico della manutenzione e del restauro dell'opera, tanto che nel 2013 venne realizzata anche una copertura a protezione del monumento.